ORIENTIAMOCI

Una campagna di informazione e sensibilizzazione, in collaborazione con Caritas Italiana, sulle crisi che colpiscono il Medio Oriente (Siria, Iraq, Libano, Giordania, Palestina). Per comprendere oltre il pregiudizio.

Dalla Siria all’Iraq, dalla Palestina alla Libano: sul futuro di una delle aree più nevralgiche del mondo continuano a proiettarsi ombre inquietanti. La Siria è entrata nel decimo anno di conflitto, il Libano insieme all'Iraq vede i Paesi sconvolti da ondate di proteste piazza mentre la Palestina continua ad essere soffocata nella morsa di una guerra a bassa intensità che si trascina da oltre 70 anni. Tuttavia la stagione di speranza, cominciata con le Primavere arabe, non è sfiorita in un inverno integralista, nonostante il silenzio assordante dell'Europa e l'incapacità della comunità internazionale di intervenire nei conflitti medio orientali facilitandone la soluzione. 
Per comprendere il presente, è necessario andare oltre la cronaca e indagare le radici delle guerre, le loro cause remote. È per questo che la campagna Orientiamoci, vuole essere una bussola per chi desidera capire gli scenari di conflitti medio orientali e  le crisi umanitarie che ne sono scaturite. Crisi che hanno il volti di uomini, donne, bambini troppo spesso dimenticati. 

GLI OBIETTIVI

  •  Sviluppo di una ricerca tematica sulla situazione dei rifugiati e degli sfollati interni in Iraq, da diffondere su base nazionale attraverso i canali mediatici di Caritas Italiana e dell’associazione Neos Kosmos;
  •  Sviluppo e diffusione di materiali informativi relativi alla crisi siriana, in particolare rispetto alla situazione delle donne nel conflitto siriano (video, articoli, testimonianze locali ...)
  • Sviluppo di una galleria fotografica e video tematica, per tutti i paesi oggetto della presente campagna, da mettere a disposizione della rete Caritas in Italia.
  •  Capacity building per i partners locali Caritas Gerusalemme, Libano e Giordania, per lo sviluppo di proposte di viaggi solidali in grado di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana, in particolare attraverso le Caritas diocesane.
  • Sviluppo di un percorso formativo di base, incentrato su 10 moduli ciascuno da sviluppare in presenza presso la sede dell’associazione.